Title | Il Parmenide e il Sofista di Platone riletti da Simplicio |
Type | Book Section |
Language | Italian |
Date | 2016 |
Published in | Princeps philosophorum. Platone nell’Occidente tardo-antico, medievale e umanistico |
Pages | 171-188 |
Categories | no categories |
Author(s) | Licciardi, Ivan Adriano |
Editor(s) | Boriello, Maria , Vitale, Angelo Maria |
Translator(s) |
È bene trarre a questo punto qualche considerazione conclusiva da quanto detto in questo studio, nel quale spero di avere sufficientemente mostrato il peso e il valore che Platone riveste in Simplicio a correzione del modo in cui il rapporto essere-uno viene discusso criticamente da Aristotele in Phys. 1,2. Il contributo teorico di Simplicio pare sostanziarsi sia nel reperimento, nel Parmenide, di quella che secondo lui è la nozione eleatica di essere-uno, sia nella precisazione che in tale dialogo si trova anche una nozione di uno superiore all’essere, l’uno che non è. Tale nozione si ritroverebbe anche nel Sofista sotto forma di critica di Platone alla posizione dei filosofi monisti. Il Parmenide e il Sofista sarebbero, quindi, i dialoghi in cui Platone avrebbe risolto l’aporia dell’uni-molteplicità sia nell’ambito del sensibile che in quello dell’intelligibile. Questa rielaborazione di Platone, la quale richiama in maniera implicita la storia delle esegesi neoplatoniche del Parmenide, costituirebbe verosimilmente un indizio della rielaborazione neoplatonica del platonismo a cui Simplicio fornisce il suo contributo, ovvero di un platonismo che (eccezione fatta, forse, per il solo Porfirio), da Plotino in poi, reca in sé le tracce precise della svolta meontologica operata da quest’ultimo. Se Aristotele ha risolto l’aporia dell’uno e dei molti sul piano sensibile, pensa Simplicio, facendo coesistere l’unità della sostanza (la quale garantisce l’unità dell’intero in virtù del suo sussistere per sé) e la molteplicità degli accidenti (che invece non sussistono per sé), Platone ha invece affrontato e risolto l’aporia sotto un duplice profilo, sensibile (Parmenide) e intelligibile (Sofista) a un tempo. Anche a proposito della soluzione all’aporia dell’uno e dei molti, Simplicio tende, dunque, ad analizzare la posizione di Aristotele alla luce di quella di Platone e in subordine a questa, o perlomeno intendendo questa come completiva di quella, analogamente a quanto si è visto in riferimento alla querelle sugli Eleati. Anche a proposito di quest’ultima Simplicio si mostra lettore attento, quando è possibile aderente ad Aristotele, che era considerato da tutti i neoplatonici filosofo di straordinario ingegno, ma senza mai dimenticare che la somma auctoritas spetta senza dubbio a Platone, in linea con un atteggiamento ermeneutico, risalente almeno a Porfirio, che è conciliarista ma in un rapporto decisamente asimmetrico, dal momento che è solo Platone, per Simplicio come per tutti i platonici d’ogni tempo, l’unico vero princeps philosophorum. [conclusion 187–188] |
Online Resources | https://uni-koeln.sciebo.de/s/o07B1GK3GIK7dVY |
{"_index":"sire","_id":"403","_score":null,"_source":{"id":403,"authors_free":[{"id":538,"entry_id":403,"agent_type":null,"is_normalised":null,"person_id":246,"institution_id":null,"role":{"id":1,"role_name":"author"},"free_name":"Licciardi, Ivan Adriano","free_first_name":"Ivan Adriano","free_last_name":"Licciardi","norm_person":{"id":246,"first_name":"Ivan Adriano","last_name":"Licciardi","full_name":"Licciardi, Ivan Adriano","short_ident":"","is_classical_name":null,"dnb_url":"","viaf_url":"","db_url":"","from_claudius":null}},{"id":539,"entry_id":403,"agent_type":null,"is_normalised":null,"person_id":248,"institution_id":null,"role":{"id":2,"role_name":"editor"},"free_name":"Boriello, Maria","free_first_name":"Maria","free_last_name":"Boriello","norm_person":{"id":248,"first_name":"Maria","last_name":"Boriello","full_name":"Boriello, Maria","short_ident":"","is_classical_name":null,"dnb_url":"http:\/\/d-nb.info\/gnd\/1148023100","viaf_url":"","db_url":"","from_claudius":null}},{"id":2079,"entry_id":403,"agent_type":"person","is_normalised":1,"person_id":249,"institution_id":null,"role":{"id":2,"role_name":"editor"},"free_name":"Vitale, Angelo Maria","free_first_name":"Angelo Maria","free_last_name":"Vitale","norm_person":{"id":249,"first_name":"Angelo Maria","last_name":"Vitale","full_name":"Vitale, Angelo Maria","short_ident":"","is_classical_name":null,"dnb_url":"http:\/\/d-nb.info\/gnd\/1071335952","viaf_url":"","db_url":"","from_claudius":null}}],"entry_title":"Il Parmenide e il Sofista di Platone riletti da Simplicio","main_title":{"title":"Il Parmenide e il Sofista di Platone riletti da Simplicio"},"abstract":"\u00c8 bene trarre a questo punto qualche considerazione conclusiva da quanto detto in questo studio, nel quale spero di avere sufficientemente mostrato il peso e il valore che Platone riveste in Simplicio a correzione del modo in cui il rapporto essere-uno viene discusso criticamente da Aristotele in Phys. 1,2. Il contributo teorico di Simplicio pare sostanziarsi sia nel reperimento, nel Parmenide, di quella che secondo lui \u00e8 la nozione eleatica di essere-uno, sia nella precisazione che in tale dialogo si trova anche una nozione di uno superiore all\u2019essere, l\u2019uno che non \u00e8. Tale nozione si ritroverebbe anche nel Sofista sotto forma di critica di Platone alla posizione dei filosofi monisti.\r\n\r\nIl Parmenide e il Sofista sarebbero, quindi, i dialoghi in cui Platone avrebbe risolto l\u2019aporia dell\u2019uni-molteplicit\u00e0 sia nell\u2019ambito del sensibile che in quello dell\u2019intelligibile. Questa rielaborazione di Platone, la quale richiama in maniera implicita la storia delle esegesi neoplatoniche del Parmenide, costituirebbe verosimilmente un indizio della rielaborazione neoplatonica del platonismo a cui Simplicio fornisce il suo contributo, ovvero di un platonismo che (eccezione fatta, forse, per il solo Porfirio), da Plotino in poi, reca in s\u00e9 le tracce precise della svolta meontologica operata da quest\u2019ultimo.\r\n\r\nSe Aristotele ha risolto l\u2019aporia dell\u2019uno e dei molti sul piano sensibile, pensa Simplicio, facendo coesistere l\u2019unit\u00e0 della sostanza (la quale garantisce l\u2019unit\u00e0 dell\u2019intero in virt\u00f9 del suo sussistere per s\u00e9) e la molteplicit\u00e0 degli accidenti (che invece non sussistono per s\u00e9), Platone ha invece affrontato e risolto l\u2019aporia sotto un duplice profilo, sensibile (Parmenide) e intelligibile (Sofista) a un tempo. Anche a proposito della soluzione all\u2019aporia dell\u2019uno e dei molti, Simplicio tende, dunque, ad analizzare la posizione di Aristotele alla luce di quella di Platone e in subordine a questa, o perlomeno intendendo questa come completiva di quella, analogamente a quanto si \u00e8 visto in riferimento alla querelle sugli Eleati.\r\n\r\nAnche a proposito di quest\u2019ultima Simplicio si mostra lettore attento, quando \u00e8 possibile aderente ad Aristotele, che era considerato da tutti i neoplatonici filosofo di straordinario ingegno, ma senza mai dimenticare che la somma auctoritas spetta senza dubbio a Platone, in linea con un atteggiamento ermeneutico, risalente almeno a Porfirio, che \u00e8 conciliarista ma in un rapporto decisamente asimmetrico, dal momento che \u00e8 solo Platone, per Simplicio come per tutti i platonici d\u2019ogni tempo, l\u2019unico vero princeps philosophorum. [conclusion 187\u2013188]","btype":2,"date":"2016","language":"Italian","online_url":"","online_resources":"https:\/\/uni-koeln.sciebo.de\/s\/o07B1GK3GIK7dVY","doi_url":null,"categories":[],"authors":[{"id":246,"full_name":"Licciardi, Ivan Adriano","role":{"id":1,"role_name":"author"}},{"id":248,"full_name":"Boriello, Maria","role":{"id":2,"role_name":"editor"}},{"id":249,"full_name":"Vitale, Angelo Maria","role":{"id":2,"role_name":"editor"}}],"book":null,"booksection":{"id":403,"section_of":343,"pages":"171-188","is_catalog":null,"book":{"id":343,"bilderberg_idno":null,"dare_idno":null,"catalog_idno":null,"entry_type":null,"type":4,"language":"it","title":"Princeps philosophorum. Platone nell\u2019Occidente tardo-antico, medievale e umanistico","title_transcript":"","title_translation":"","short_title":"Vitale2016","has_no_author":null,"volume":null,"date":"2016","edition_no":null,"free_date":"2016","abstract":"","republication_of":null,"online_url":"","online_resources":"https:\/\/uni-koeln.sciebo.de\/s\/zhlNQUCxw75dmrB","translation_of":null,"new_edition_of":null,"is_catalog":0,"in_bibliography":0,"is_inactive":0,"notes":null,"doi_url":null,"book":{"id":343,"pubplace":"Rom","publisher":"Citt\u00e0 Nuova","series":"Progetto Paradigma Medievale, Institutiones. Saggi, ricerche e sintesi di pensiero tardo-antico, medievale e umanistico","volume":"","edition_no":null,"valid_from":null,"valid_until":null}}},"article":null},"sort":[2016]}
Title | Il Parmenide e il Sofista di Platone riletti da Simplicio |
Type | Book Section |
Language | Italian |
Date | 2016 |
Published in | Princeps philosophorum. Platone nell’Occidente tardo-antico, medievale e umanistico |
Pages | 171-188 |
Categories | no categories |
Author(s) | Licciardi, Ivan Adriano |
Editor(s) | Boriello, Maria , Vitale, Angelo Maria |
Translator(s) |
È bene trarre a questo punto qualche considerazione conclusiva da quanto detto in questo studio, nel quale spero di avere sufficientemente mostrato il peso e il valore che Platone riveste in Simplicio a correzione del modo in cui il rapporto essere-uno viene discusso criticamente da Aristotele in Phys. 1,2. Il contributo teorico di Simplicio pare sostanziarsi sia nel reperimento, nel Parmenide, di quella che secondo lui è la nozione eleatica di essere-uno, sia nella precisazione che in tale dialogo si trova anche una nozione di uno superiore all’essere, l’uno che non è. Tale nozione si ritroverebbe anche nel Sofista sotto forma di critica di Platone alla posizione dei filosofi monisti. Il Parmenide e il Sofista sarebbero, quindi, i dialoghi in cui Platone avrebbe risolto l’aporia dell’uni-molteplicità sia nell’ambito del sensibile che in quello dell’intelligibile. Questa rielaborazione di Platone, la quale richiama in maniera implicita la storia delle esegesi neoplatoniche del Parmenide, costituirebbe verosimilmente un indizio della rielaborazione neoplatonica del platonismo a cui Simplicio fornisce il suo contributo, ovvero di un platonismo che (eccezione fatta, forse, per il solo Porfirio), da Plotino in poi, reca in sé le tracce precise della svolta meontologica operata da quest’ultimo. Se Aristotele ha risolto l’aporia dell’uno e dei molti sul piano sensibile, pensa Simplicio, facendo coesistere l’unità della sostanza (la quale garantisce l’unità dell’intero in virtù del suo sussistere per sé) e la molteplicità degli accidenti (che invece non sussistono per sé), Platone ha invece affrontato e risolto l’aporia sotto un duplice profilo, sensibile (Parmenide) e intelligibile (Sofista) a un tempo. Anche a proposito della soluzione all’aporia dell’uno e dei molti, Simplicio tende, dunque, ad analizzare la posizione di Aristotele alla luce di quella di Platone e in subordine a questa, o perlomeno intendendo questa come completiva di quella, analogamente a quanto si è visto in riferimento alla querelle sugli Eleati. Anche a proposito di quest’ultima Simplicio si mostra lettore attento, quando è possibile aderente ad Aristotele, che era considerato da tutti i neoplatonici filosofo di straordinario ingegno, ma senza mai dimenticare che la somma auctoritas spetta senza dubbio a Platone, in linea con un atteggiamento ermeneutico, risalente almeno a Porfirio, che è conciliarista ma in un rapporto decisamente asimmetrico, dal momento che è solo Platone, per Simplicio come per tutti i platonici d’ogni tempo, l’unico vero princeps philosophorum. [conclusion 187–188] |
Online Resources | https://uni-koeln.sciebo.de/s/o07B1GK3GIK7dVY |
{"_index":"sire","_id":"403","_score":null,"_source":{"id":403,"authors_free":[{"id":538,"entry_id":403,"agent_type":null,"is_normalised":null,"person_id":246,"institution_id":null,"role":{"id":1,"role_name":"author"},"free_name":"Licciardi, Ivan Adriano","free_first_name":"Ivan Adriano","free_last_name":"Licciardi","norm_person":{"id":246,"first_name":"Ivan Adriano","last_name":"Licciardi","full_name":"Licciardi, Ivan Adriano","short_ident":"","is_classical_name":null,"dnb_url":"","viaf_url":"","db_url":"","from_claudius":null}},{"id":539,"entry_id":403,"agent_type":null,"is_normalised":null,"person_id":248,"institution_id":null,"role":{"id":2,"role_name":"editor"},"free_name":"Boriello, Maria","free_first_name":"Maria","free_last_name":"Boriello","norm_person":{"id":248,"first_name":"Maria","last_name":"Boriello","full_name":"Boriello, Maria","short_ident":"","is_classical_name":null,"dnb_url":"http:\/\/d-nb.info\/gnd\/1148023100","viaf_url":"","db_url":"","from_claudius":null}},{"id":2079,"entry_id":403,"agent_type":"person","is_normalised":1,"person_id":249,"institution_id":null,"role":{"id":2,"role_name":"editor"},"free_name":"Vitale, Angelo Maria","free_first_name":"Angelo Maria","free_last_name":"Vitale","norm_person":{"id":249,"first_name":"Angelo Maria","last_name":"Vitale","full_name":"Vitale, Angelo Maria","short_ident":"","is_classical_name":null,"dnb_url":"http:\/\/d-nb.info\/gnd\/1071335952","viaf_url":"","db_url":"","from_claudius":null}}],"entry_title":"Il Parmenide e il Sofista di Platone riletti da Simplicio","main_title":{"title":"Il Parmenide e il Sofista di Platone riletti da Simplicio"},"abstract":"\u00c8 bene trarre a questo punto qualche considerazione conclusiva da quanto detto in questo studio, nel quale spero di avere sufficientemente mostrato il peso e il valore che Platone riveste in Simplicio a correzione del modo in cui il rapporto essere-uno viene discusso criticamente da Aristotele in Phys. 1,2. Il contributo teorico di Simplicio pare sostanziarsi sia nel reperimento, nel Parmenide, di quella che secondo lui \u00e8 la nozione eleatica di essere-uno, sia nella precisazione che in tale dialogo si trova anche una nozione di uno superiore all\u2019essere, l\u2019uno che non \u00e8. Tale nozione si ritroverebbe anche nel Sofista sotto forma di critica di Platone alla posizione dei filosofi monisti.\r\n\r\nIl Parmenide e il Sofista sarebbero, quindi, i dialoghi in cui Platone avrebbe risolto l\u2019aporia dell\u2019uni-molteplicit\u00e0 sia nell\u2019ambito del sensibile che in quello dell\u2019intelligibile. Questa rielaborazione di Platone, la quale richiama in maniera implicita la storia delle esegesi neoplatoniche del Parmenide, costituirebbe verosimilmente un indizio della rielaborazione neoplatonica del platonismo a cui Simplicio fornisce il suo contributo, ovvero di un platonismo che (eccezione fatta, forse, per il solo Porfirio), da Plotino in poi, reca in s\u00e9 le tracce precise della svolta meontologica operata da quest\u2019ultimo.\r\n\r\nSe Aristotele ha risolto l\u2019aporia dell\u2019uno e dei molti sul piano sensibile, pensa Simplicio, facendo coesistere l\u2019unit\u00e0 della sostanza (la quale garantisce l\u2019unit\u00e0 dell\u2019intero in virt\u00f9 del suo sussistere per s\u00e9) e la molteplicit\u00e0 degli accidenti (che invece non sussistono per s\u00e9), Platone ha invece affrontato e risolto l\u2019aporia sotto un duplice profilo, sensibile (Parmenide) e intelligibile (Sofista) a un tempo. Anche a proposito della soluzione all\u2019aporia dell\u2019uno e dei molti, Simplicio tende, dunque, ad analizzare la posizione di Aristotele alla luce di quella di Platone e in subordine a questa, o perlomeno intendendo questa come completiva di quella, analogamente a quanto si \u00e8 visto in riferimento alla querelle sugli Eleati.\r\n\r\nAnche a proposito di quest\u2019ultima Simplicio si mostra lettore attento, quando \u00e8 possibile aderente ad Aristotele, che era considerato da tutti i neoplatonici filosofo di straordinario ingegno, ma senza mai dimenticare che la somma auctoritas spetta senza dubbio a Platone, in linea con un atteggiamento ermeneutico, risalente almeno a Porfirio, che \u00e8 conciliarista ma in un rapporto decisamente asimmetrico, dal momento che \u00e8 solo Platone, per Simplicio come per tutti i platonici d\u2019ogni tempo, l\u2019unico vero princeps philosophorum. [conclusion 187\u2013188]","btype":2,"date":"2016","language":"Italian","online_url":"","online_resources":"https:\/\/uni-koeln.sciebo.de\/s\/o07B1GK3GIK7dVY","doi_url":null,"categories":[],"authors":[{"id":246,"full_name":"Licciardi, Ivan Adriano","role":{"id":1,"role_name":"author"}},{"id":248,"full_name":"Boriello, Maria","role":{"id":2,"role_name":"editor"}},{"id":249,"full_name":"Vitale, Angelo Maria","role":{"id":2,"role_name":"editor"}}],"book":null,"booksection":{"id":403,"section_of":343,"pages":"171-188","is_catalog":null,"book":{"id":343,"bilderberg_idno":null,"dare_idno":null,"catalog_idno":null,"entry_type":null,"type":4,"language":"it","title":"Princeps philosophorum. Platone nell\u2019Occidente tardo-antico, medievale e umanistico","title_transcript":"","title_translation":"","short_title":"Vitale2016","has_no_author":null,"volume":null,"date":"2016","edition_no":null,"free_date":"2016","abstract":"","republication_of":null,"online_url":"","online_resources":"https:\/\/uni-koeln.sciebo.de\/s\/zhlNQUCxw75dmrB","translation_of":null,"new_edition_of":null,"is_catalog":0,"in_bibliography":0,"is_inactive":0,"notes":null,"doi_url":null,"book":{"id":343,"pubplace":"Rom","publisher":"Citt\u00e0 Nuova","series":"Progetto Paradigma Medievale, Institutiones. Saggi, ricerche e sintesi di pensiero tardo-antico, medievale e umanistico","volume":"","edition_no":null,"valid_from":null,"valid_until":null}}},"article":null},"sort":["Il Parmenide e il Sofista di Platone riletti da Simplicio"]}