Studi recenti sulla vita e l'opera di Simplicio, 1988
By: Linguiti, Alessandro
Title Studi recenti sulla vita e l'opera di Simplicio
Type Article
Language Italian
Date 1988
Journal Studi Classici e Orientali
Volume 38
Pages 331–346
Categories no categories
Author(s) Linguiti, Alessandro
Editor(s)
Translator(s)
I commentatori neoplatonici di Aristotele sono stati probabilmente gli ultimi a beneficiare del generale risveglio d’interesse per il neoplatonismo che, manifestatosi a partire dal secondo dopoguerra, sta divenendo sempre più evidente negli ultimi anni. Per lungo tempo, come è stato osservato, essi hanno occupato una sorta di terra di nessuno tra la filosofia antica e quella medievale. Inoltre, gli studiosi di neoplatonismo hanno preferito concentrare la loro attenzione sulle opere teoriche originali piuttosto che sui commentari, mentre i moderni interpreti di Aristotele, a differenza di quelli medievali, arabi o cristiani, hanno generalmente trascurato il commento greco, interpellandolo perlopiù su questioni particolari e circoscritte, e quasi mai esaminandolo nel suo impianto generale. Anche Simplicio ha condiviso questa sorte, e se il suo nome suona più familiare di quello di altri autori neoplatonici, ciò è dovuto essenzialmente all’importanza della sua testimonianza sulla scuola eleatica e all’interesse suscitato dalle dottrine contenute nel Corollario sul tempo: due elementi tutto sommato marginali ai fini di una valutazione complessiva del suo pensiero. Negli ultimi tempi, tuttavia, il panorama si sta modificando. Basti pensare, ad esempio, al libro di Ilsetraut Hadot sul neoplatonismo alessandrino apparso dieci anni fa, o a un convegno tenutosi a Parigi nell’autunno del 1985, con il patrocinio del Centre de recherche sur les œuvres et la pensée de Simplicius. Questo evento ha confermato la serietà dell’intento di leggere oggi i commentari neoplatonici come opere filosofiche a sé stanti, dotate di una propria coerenza interna e di un’autonoma responsabilità teorica. Gli atti del convegno, curati da Ilsetraut Hadot, sono stati pubblicati nel 1987: le relazioni presentate sono state distribuite in quattro sezioni, riguardanti rispettivamente le vicende biografiche di Simplicio, gli aspetti dottrinali dell’opera, le questioni attinenti alla trasmissione dei testi e la fortuna dell’autore nell’arco di tempo compreso tra il XIII e il XVII secolo. [introduction p. 331-332]

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Studi recenti sulla vita e l'opera di Simplicio, 1988
By: Linguiti, Alessandro
Title Studi recenti sulla vita e l'opera di Simplicio
Type Article
Language Italian
Date 1988
Journal Studi Classici e Orientali
Volume 38
Pages 331–346
Categories no categories
Author(s) Linguiti, Alessandro
Editor(s)
Translator(s)
I commentatori neoplatonici di Aristotele sono stati probabilmente gli ultimi a beneficiare del generale risveglio d’interesse per il neoplatonismo che, manifestatosi a partire dal secondo dopoguerra, sta divenendo sempre più evidente negli ultimi anni. Per lungo tempo, come è stato osservato, essi hanno occupato una sorta di terra di nessuno tra la filosofia antica e quella medievale. Inoltre, gli studiosi di neoplatonismo hanno preferito concentrare la loro attenzione sulle opere teoriche originali piuttosto che sui commentari, mentre i moderni interpreti di Aristotele, a differenza di quelli medievali, arabi o cristiani, hanno generalmente trascurato il commento greco, interpellandolo perlopiù su questioni particolari e circoscritte, e quasi mai esaminandolo nel suo impianto generale.

Anche Simplicio ha condiviso questa sorte, e se il suo nome suona più familiare di quello di altri autori neoplatonici, ciò è dovuto essenzialmente all’importanza della sua testimonianza sulla scuola eleatica e all’interesse suscitato dalle dottrine contenute nel Corollario sul tempo: due elementi tutto sommato marginali ai fini di una valutazione complessiva del suo pensiero.

Negli ultimi tempi, tuttavia, il panorama si sta modificando. Basti pensare, ad esempio, al libro di Ilsetraut Hadot sul neoplatonismo alessandrino apparso dieci anni fa, o a un convegno tenutosi a Parigi nell’autunno del 1985, con il patrocinio del Centre de recherche sur les œuvres et la pensée de Simplicius. Questo evento ha confermato la serietà dell’intento di leggere oggi i commentari neoplatonici come opere filosofiche a sé stanti, dotate di una propria coerenza interna e di un’autonoma responsabilità teorica.

Gli atti del convegno, curati da Ilsetraut Hadot, sono stati pubblicati nel 1987: le relazioni presentate sono state distribuite in quattro sezioni, riguardanti rispettivamente le vicende biografiche di Simplicio, gli aspetti dottrinali dell’opera, le questioni attinenti alla trasmissione dei testi e la fortuna dell’autore nell’arco di tempo compreso tra il XIII e il XVII secolo.
[introduction p. 331-332]

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